• Cremazione e spargimento delle ceneri

Il rito funebre più antico della storia

Cremazione umana: cos’è

La cremazione umana è un rito funebre molto antico e consiste nel ridurre in cenere le spoglie mortali che in seguito sono deposte in un’urna apposita e conservate in cimitero, in casa o disperse in natura.

Cremazione e religione

In passato la cremazione era simbolo di purificazione ed era riservata solo alle persone nobili e facoltose, motivo per il quale il cristianesimo, fautore di umiltà e uguaglianza, ne fece decadere la pratica a favore di forme di sepoltura meno sfarzose come l’inumazione segno di attesa della resurrezione.

Nel 1963 la Chiesa Cattolica ha rimosso ogni veto sulle cremazioni consentendo ai fedeli di farsi cremare senza incorrere in scomunica.

Il Codice di Diritto Canonico, al canone 1176, afferma che «la Chiesa raccomanda vivamente che si conservi la pia consuetudine di seppellire i corpi dei defunti; tuttavia non proibisce la cremazione, a meno che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana».

Oggi è la scelta di tante persone in tutto il mondo.

La cremazione in Italia è disciplinata dalla legge 130 del 30 marzo 2001.

La scelta conveniente

I vantaggi della cremazione

La cremazione della salma presenta diversi vantaggi rispetto al tradizionale funerale con sepoltura:

  • limita gli spazi destinati ai cimiteri che negli anni diventano strutture sempre più ingombranti;
  • costa meno di un funerale con sepoltura;
  • riduce o elimina le spese cimiteriali;
  • è una pratica che fa bene all’ambiente perché evita l’inquinamento della terra e dell’acqua;
  • consente di portare le spoglie del proprio caro in casa o di disperderle in natura.

Come va richiesta la cremazione?

Il servizio di cremazione della salma richiede l’autorizzazione degli organi competenti e deve esaudire la volontà di essere cremato del defunto. Volontà espressa nel testamento o dai familiari più prossimi entro il sesto grado di parentela con un’autocertificazione.

La domanda va presentata in carta libera presso l’Ufficio di Stato Civile del comune del decesso.

Ceneri del defunto: dove conservarle?

Le ceneri del defunto, chiuse ermeticamente in un’urna apposita, possono essere deposte nei loculi del cimitero, nelle cellette cinerarie o affidate ai familiari per essere conservate in casa.

La conservazione delle ceneri a domicilio prevede:

  • la verbalizzazione della consegna ai parenti;
  • un’idonea collocazione dell’urna per evitare che possa essere profanata;
  • il controllo da parte della polizia mortuaria;
  • l’autorizzazione per il trasferimento in un altro domicilio.

Chi lo desidera può chiedere di trasformare le ceneri in diamante. La cosiddetta diamantificazione delle ceneri.

Dispersione delle ceneri

La dispersione delle ceneri in Italia è consentita e disciplinata dalla legge.

Deve essere autorizzata, nel rispetto delle volontà del defunto, dall’ufficiale di stato civile del comune dove è avvenuto il decesso.

La dispersione è consentita in specifiche aree cimiteriali (“giardini del ricordo”) o in aree private all’aperto (dopo il consenso dei proprietari).

È consentita anche la dispersione delle ceneri in natura, in questo caso le amministrazioni comunali hanno propri regolamenti.

L’incaricato alla dispersione delle ceneri può essere la persona scelta dal defunto, il coniuge, un altro parente o un rappresentante legale.

Cosa facciamo noi

Dalla cremazione della salma alla dispersione delle ceneri

La cremazione a Napoli è richiesta da sempre più persone.

L’agenzia funebre più antica di Napoli, Bellomunno, si occupa della cremazione del defunto e di tutti gli aspetti tecnici e burocratici a essa legati.

Quanto costa la cremazione a Napoli?

La cremazione ha un costo che va dai 550€ ai 650€. Alla tariffa vanno aggiunti il costo del trasporto, della bara, dell’urna, dell’eventuale dispersione delle ceneri e degli oneri funerari.